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SEGALE “JERMANU”
Categories: CONTADINI*FORNAI

È uno dei cereali classici dell’antichità. La segale è un cereale di montagna che si adatta bene anche ad altitudini elevate e resiste ai climi freddi; cresce in terreni poveri e matura in fretta. Era conosciuta fin dall’età del bronzo e si è diffusa soprattutto per la sua adattabilità climatica. Nell’antichità era il cereale alla base dell’alimentazione dei celti e degli slavi.

(Illustrazione di S.cereale)

Il fatto che nel locale dialetto la segale sia chiamata jermanu (ossia germano, germanico) fa immaginare che essa venne introdotta in tempi antichi, forse con le dominazioni nord-europee che interessarono l’Italia meridionale nel Medioevo.

Questo cereale è utilizzato soprattutto per fare il cosiddetto pane nero con ha un caratteristico sapore leggermente acidulo (caratteristica che ne aumenta la conservabilità), molto aromatico e più compatto del pane di frumento.

Di notevole importanza sono le proprietà nutritive della segale. Una recente ricerca del CNR l’ha inserita tra i cibi fondamentali di una corretta dieta mediterranea.

La segale è un alimento con diverse proprietà nutrizionali, in quanto contiene carboidrati, sali minerali, vitamine del gruppo B e del gruppo E, fibre, proteine e lisina, un amminoacido molto importante ma raramente presente in altri cereali. Tra le proprietà della segale le più note sono quelle antisclerotiche, energetiche, depurative e ricostituenti; inoltre il suo grande contenuto di fibre la rende perfetta per chi soffre di stitichezza.

Anche chi conduce una vita sedentaria e soffre di ipertensione troverà beneficio nella capacità della segale, soprattutto in quella di stimolare la circolazione del sangue e di combattere i processi di invecchiamento dei vasi sanguigni. La presenza di fosforo e proteine rende la segale adatta a chi è particolarmente sottoposto a stress intellettuali e a chi deve riprendersi dopo una malattia; è sconsigliata, invece, a chi soffre di problemi renali e se l’organismo tende a trattenere i liquidi.

Oltre a coltivare la segale con metodi di agricoltura biologica e biodinamica, è  in sperimentazione a “Terra&Libertà” per l’anno in corso la tecnica della “coltivazione familiare del grano per l’autosostentamento” di Pierre Savaugeot e Paul Grillo.

Segale1 2013 metodo coltivazione familiare per l'autosufficienza alimentareSegale SenemSegale San FRancesco 2013

(Primavera 2013, Segale a San Francesco “seminata a mano Gianpietro & Senem il 29 agosto 2012 con metodo della coltivazione familiare del grano per l’indipendenza alimentare” ogni seme chicco ha prodotto da un minimo di 22 spighe fino a 50/70 per pianta)

 

 

 

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